25/02/2008
Nel campionato di Prima categoria di calcio la capolista Sciacca cede un punto in trasferta al Siculiana "cenerentola" del torneo.
Uno a uno il risultato della partita giocata oggi in anticipo a Siculiana, con i locali che passano per primi in vantaggio e con lo Sciacca, che forse ha preso sottogamba il match, costretto ad inseguire il pari, raggiunto poi con il bomber Venezia.
Lo Sciacca costretto quindi a fermare la serie consecutiva di vittorie che durava da otto giornate.
Per i neroverdi solo una piccola flessione dall'alto degli 11 punti di vantaggio sull'Agrigentina, impegnata domenica pomeriggio sul campo del Sambuca.

Giuseppe Recca
Fonte: Agrigento Notizie
23/02/2008
Con la promozione pòraticamente in tasca, lo Sciacca affronta la trasferta di Siculiana nella ottava di ritorno del campionato di Prima categoria di calcio.
I neroverdi hanno 11 punti di vantaggio in classifica e possono affrontare rilassati le partite che li separano dalla fine del torneo. Basta rimanere concentrati per portare in porto la seconda promozione consecutiva, ma senza distrarsi.

Giuseppe Recca
Fonte: AgrigentoNotizie.it
23/02/2008
Nel numero 8 di Grandangolo – il giornale di Agrigento – in edicola domani si dà notizia in esclusiva delle dichiarazioni del pentito Maurizio Di Gati che durante una pubblica udienza svoltasi lo scorso 8 febbraio a Milano (processo d’appello a carico del presunto mafioso di Siculiana, Alfonso Li Vecchi), sollecitato dal presidente della Corte d’Appello di Palermo, Salvatore Scaduti, ha riconosciuto in un book fotografico contenente oltre 400 immagini il deputato regionale on. Decio Terrana (Udc) di Grotte.

Scaduti ha chiesto senza mezzi termini a Di Gati: “Ma l’on. Terrana c’entra con voi o no”? La risposta del pentito è stata lapidaria: “Si, c’entra. Ma ho già fatto dichiarazioni ai pubblici ministeri della DDA di Palermo”.

Nello stesso numero si dà notizia della probabile designazione a candidato presidente della Provincia regionale di Agrigento, in quota Udc, del presidente dell’ordine degli avvocati, Nino Gaziano e della possibile candidatura di Santino Zambuto, fratello del sindaco di Agrigento, Marco, alle prossime regionali.

Fonte: Agrigento Web
21/02/2008
SABATO 23 FEBBRAIO – SICULIANA (Ag)
Gli artisti di Siculiana aprono i propri studi e laboratori al pubblico sabato 23 febbraio: un’occasione di incontro, scambio, confronto nell’ambito della promozione delle attività culturali, artistiche e artigianali del territorio dell’agrigentino.
Ideato da Giuseppe Sinaguglia, l’evento è promosso dalla associazione culturale Pamelalive e da Andromac’art – media ‘n’ tattoo, via P. Nenni, 41/43 Agrigento.

Gli artisti partecipanti:
  • Salvatore Bertolino – pittura
  • Totò Guarragi – pittura/installazioni
  • Pasquale Impera – lampade artistiche
  • Giuseppe Sinaguglia – pittura/installazioni
L’itinerario:
Dalle 20 alle 23 – il percorso toccherà i seguenti indirizzi, tutti ubicati nella stessa zona e raggiungibili a piedi:
1) ore 20/21 p.zza Umberto I, n.1 2) ore 21/22 via Pergole, n. 30 3) ore 22/23 via G. Marconi, n. 149
Ingresso libero.
infoline: 3465046799
21/02/2008
Dal 10 febbraio manca l'ambulanza nella postazione del 118, cittadini e dipendenti protestano. "In questi giorni abbiamo ricevuto numerose chiamate di interventi nella zona, 6 chiamate solo a Siculiana tra cui un codice rosso", spiegano in una nota i dipendenti della postazione del 118 di Siculiana. "La popolazione protesta - si legge nella nota - dalle postazioni di Porto Empedocle e Ribera si impiega troppo tempo per arrivare nel nostro territorio, questo non è primo soccorso, questa è la classica situazione in cui ci deve scappare il morto affinché le cose si aggiustino!".
"Siamo senza ambulanza dal 10 febbraio - continua la nota dei dipendenti del 118 di Siculiana - perchè quella che abbiamo in uso è stata usata per rimpiazzare quella di Sciacca che è rotta. Tutto questo accade mentre Menfi e Santa Margherita del Belice, poco distanti tra loro, e ambedue poco distanti da Sciacca, non vengono toccate - sostengono - perché sanno che il loro sindaco farebbe una guerra, mentre noi il sindaco non ce lo abbiamo. Tolgono la nostra lasciando scoperti 4 comuni Realmonte, Siculiana, Montallegro, Cattolica Eraclea, le località limitrofe appartenenti a questi comuni ed un tratto di 45 km di statale. Già all'inizio del mese - scrivono i dipendenti del 118 - siamo stati in fermo tecnico per alcuni giorni, causa rottura della sirena. Anche questo non dovrebbe accadere perchè la Sise (l'ente che ci gestisce) ha stipulato un contratto leasing con un privato, ciò vuol dire che le postazioni non dovrebbero mai rimanere senza ambulanza".

Calogero Giuffrida
Fonte: AgrigentoNotizie.it | Data: 20/02/2008
21/02/2008
L'uomo da diversi giorni non si era più visto in giro. I militari lo hanno trovato in casa privo di sensi.
Un 82enne di Siculiana, è stato rinvenuto privo di sensi nella sua abitazione. L’uomo da diversi giorni non era stato più visto in giro e ciò aveva destato l’allarme tra i vicini che hanno chiamato i Carabinieri.
Giunti sul posto, bussando alla porta e non avendo avuto alcuna risposta dopo diversi tentativi, i militari dell’Arma sono entrati in casa dell’anziano che giaceva a terra in camera da letto.
I.A. (queste le iniziali del suo nome e cognome) ancora in vita, è stato immediatamente trasportato al San Giovanni di Dio dove è si trova ricoverato in prognosi riservata. I medici hanno riscontrato uno stato di shock, ipotermia e disidratazione ma non sarebbe in pericolo di vita.
Dai primi accertamenti è emerso che il malcapitato, alcuni giorni addietro, si sarebbe sentito male alzandosi dal letto, accasciandosi al suolo.
La rigida temperatura di questi giorni, la fame e la sete stavano prevalendo sulle sue forze.

Angelo Gelo
Fonte: Agrigento Web | Data: 14/02/2008
21/02/2008
L'Unione dei comuni di Cattolica Eraclea, Montallegro, Siculiana e Realmonte approda alla BIT di Milano per promuovere arte, storia, cultura, tradizioni e luoghi da visitare. Alla Borsa Internazionale del Turismo, che si terrà a Milano dal 21 al 24 febbraio sarà presentata una brochure, proposta dall'assessore al turismo del comune di Realmonte, Paolo Salemi, che pubblicizza il mare, la cultura e le tradizioni del territorio.

La sinergia fra i quattro comuni dell'Unione guidata dal presidente Giuseppe Farruggia, sindaco di Realmonte, rappresenta un esempio di cooperazione ed è un auspicio per un dialogo sempre più concreto nell'interesse dei lavoratori del settore turistico che in questo momento è in rapida evoluzione. Nell'opuscolo verranno illustrate agli operatori turistici le potenzialità del territorio attraverso le immagini dei siti di interesse internazionale come la Scala dei Turchi, gli aspetti naturalistici della riserva di Torre Salsa, la bellezza della spiaggia di Bovo Marina e l'importanza dell'area archeologica e della spiaggia di Eraclea Minoa.

Calogero Giuffrida
Fonte: AgrigentoNotizie.it | 19/02/2008
21/02/2008
Mentre continuano su alcuni siti internet le polemiche innescate dall'ambientalista Antonio Vanadia, l'amministrazione comunale cattolicese porta avanti con determinazione il progetto anti erosione di Eraclea Minoa. "La prossima settimana - informa il sindaco di Cattolica Eraclea, Cosimo Piro - saranno effettuati i primi prelievi della sabbia di Siculiana Marina per capire se è compatibile con quella di Eraclea Minoa, dove il progetto contro l'erosione costiera prevede il ripascimento della spiaggia oltre che la realizzazione di tre barriere sommerse. Si tratta di pre-esami - spiega Piro - che saranno svolti in collaborazione con Siculiana Navigando, che ha la necessità di togliere sabbia dal porticciolo di Siculiana Marina, sotto il controllo dell'Arpa. Quindi se le prime analisi dovessero rilevare la compatibilità della sabbia - dice il sindaco - procederemo poi come amministrazione comunale per le successive analisi previste dalla legge. Se la sabbia di Siculiana Marina non è compatibile andremo alla ricerca di altre spiagge, ma stiamo valutando anche l'ipotesi - spiega il sindaco - di poter prelevare la sabbia dai fondali del mare di Eraclea, poiché un'aerofotogrammetria mostra che a largo si sono formati dei lunghi cordoni di sabbia che potrebbe essere prelevata".
Proprio la mancanza dell'analisi della sabbia compatibile per il ripascimento della spiaggia, così come la valutazione d'impatto ambientale, sono gli elementi per cui il progetto anti erosione di Eraclea Minoa, presentato nel lontano 1993, giace ancora all'assessorato regionale territorio e ambiente in attesa di approvazione.

Calogero Giuffrida
Fonte: AgrigentoNotizie.it | Data: 09/02/2008
21/02/2008
Membro del noto duo di cabaret con Ficarra, gioca come attaccante in Prima categoria nel Misilmeri: "Sono a disposizione, ma avrei bisogno di una quindicina d'anni di allenamenti"

PALERMO, 15 febbraio 2008 - L’emergenza attaccanti in vista di Palermo-Cagliari di domenica (Amauri e Miccoli out per squalifica) potrebbe essere risolta da un acquisto a sorpresa. Da Misilmeri arriva infatti l’autocandidatura di Valentino Picone, 36 anni, punta della squadra locale che milita in Prima categoria. Nome già sentito da qualche parte. Ma sì, è proprio lui, il Picone del duo Ficarra e Picone: "A disposizione, ma per riuscirci avrei bisogno di una quindicina d’anni di allenamenti seri e qualche anno d’età in meno. Lo so che Fontana è più grande di me ma lui sta in porta”.
ATTACCANTE DI RAZZA - Modesto, dalla sua l’attore palermitano porta in dote un gol e una media realizzativa che i suoi "colleghi" rosanero possono solo sognare, una rete ogni 80 minuti in campo, ne ha giocati 35 col Caccamo e 45 sabato scorso con la Siculiana: "Nella ripresa contro gli agrigentini il mister mi chiama e mi dice: ‘Entra e vedi che riesci a fare ma stai attento, tra primo e secondo tempo abbiamo cambiato campo, la porta in cui segnare è l’altra’". Dritta decisiva perché Picone prende in parola il tecnico e all’83’ sigla il gol del 6-1 (7-1 il finale) contro la Siculiana.
SCAMBIO DI FAVORI - Non c’erano telecamere, Picone potrebbe raccontare di aver realizzato in rovesciata. Non è da lui: "La verità è che l’ho accompagnata in rete da due passi, il merito è di Girolamo Cusimano che mi ha fornito un perfetto assist e di conseguenza sarà il primo ad usufruire del premio pattuito coi compagni ad inizio stagione: conoscere le veline". Valentino al Misilmeri è infatti la classica storia del do ut des: "In una notte buia e tempestosa (il 24 agosto, ndr) il mister, Stefano Ferraro, mi fece entrare nello spogliatoio. C’erano tutti i giocatori. Io mi presentai con un breve discorso. Mi ascoltavano in religioso silenzio. Terminai, li guardai negli occhi, mi sembrava di averli convinti. Macchè, tutti in coro mi chiesero: ‘Come sono le veline?’ Capii all’istante che non avevamo gli stessi obiettivi ma che sarei stato comunque ben accetto nella squadra per cui tifavo fin da piccolo". Un matrimonio d’interessi.
FERRARO ROSANERO - Sarà pure nato stanco ma quando c’è da correre Picone non si risparmia: "E’ divertente stare in questo bel gruppo di ragazzi. Mercoledì abbiamo giocato col Ciminna nel turno infrasettimanale. Abbiamo cercato di corrompere qualche avversario o farci arbitrare da Farina. Tutto vano, è stata una partita vera". Ed è arrivata la sconfitta, 1-0. Il Misilmeri comunque è terzo, i playoff vicini: "Merito di Ferraro. Spero che Zamparini tenga Guidolin ma se proprio lo deve esonerare si ricordi che a pochi chilometri da Palermo c’è un grande allenatore". Ma anche un grande numero nove, Valentino Picone.

Aldo Cangemi
Fonte: La Gazzetta dello Sport | Data: 15/02/2008
21/02/2008
Ieri sera, nell'Auditorium di Siculiana, si è tenuto un convegno sulla "Storia di Sicilia" organizzato dal Presidente del Club "Siculiana Eraclea Capo Rossello", dr. Carmelo Vitello.
L'Evento è stato promosso dall'Unione dei Comuni "Siculiana, Montallegro, Cattolica Eraclea e Realmonte". Nutrita la partecipazione di pubblico e qualificata la rappresentanza dei relatori che ha visto diverse personalità del Lionismo siciliano compreso il Past Governatore dr. Valerio Contrafatto, delegato del Distretto 108 YB, che ha chiuso i lavori. Altri contributi sono stati offerti dal prof. Giovanni Scala, docente di lettere e autore del libro “Storia della Sicilia”,in dialetto; dall’on. Luigi Granata che ha affrontato il periodo delle lotte dei Fasci Siciliani dei lavoratori e dal prof Giuseppe Veneziano, presidente della fondazione “Michele Foderà” di Agrigento, che ha trattato l’argomento “Giovani in una prospettiva di futuro possibile”.
Per l'Unione dei Comuni ha partecipato il Presidente dell'Unione, nonchè sindaco di Realmonte, l'Ing. Giuseppe Farruggia.

Fonte: AgrigentoNotizie.it | Data: 27/01/2008
21/02/2008
"CGIL, CISL, UIL ritengono che non sia ulteriormente procrastinabile la definizione di una decisione che scriva la parola “fine” ai contenziosi aperti sul fronte del servizio di raccolta e di smaltimento dei rifiuti, anche in ragione del fatto che, dal primo gennaio 2008, in tutti i comuni del comprensorio si applica la TIA e non più il sistema misto TIA/TARSU".
Così si legge in una nota che i sindacati hanno inviato oggi al sindaco di Agrigento, al presidente dell'Ato Agrigento 2 e al prefetto.

"Non è possibile - si legge ancora nella nota - che da oltre due anni si discuta senza conclusione, lasciando il cittadino ancora nella incognita rispetto alla sospensione o annullamento del pagamento della terza rata 2005/2006/2007. Così come risulta non rinviabile l’esigenza di una revisione del sistema tariffario, in ragione di un nuovo Regolamento che dovrà essere validato dai Comuni che fanno parte dell’ATO Agrigento Due, da applicare per il corrente anno 2008. Anche sull’appalto relativo al servizio integrato e sulla modifica del tariffario regionale per il conferimento nella discarica di Siculiana queste OOSS chiedono di essere informati, mentre sperano che il Piano di recupero dell’evasione sia stato completato e, quindi, si possa avere contezza dei risultati, sul terreno delle entrate recuperate e degli effetti positivi che questi hanno prodotto sulla copertura dei costi generali".

Fonte: AgrigentoNotizie.it | Data: 18/02/2008
21/02/2008
In sintonia con i temi distrettuali trattati dal Governatore Avv. Salvatore Giacona, il Club Lions Siculiana Eraclea Capo Rossello, presieduto dal dott. Camelo Vitello, organizza per il giorno 26 gennaio, alle ore 18:00, una conferenza sul tema “La Storia della Sicilia” presso il Centro Sociale di Siculiana.
Saranno relatori il prof. Giovanni Scala, docente di lettere e autore del libro “Storia della Sicilia”,in dialetto; l’on. Luigi Granata che affronterà il periodo delle lotte dei Fasci Siciliani dei lavoratori e il prof Giuseppe Veneziano, presidente della fondazione “Michele Foderà” di Agrigento, che tratterà l’argomento “Giovani in una prospettiva di futuro possibile”.
La manifestazione, che è sponsorizzata dall’Unione dei Comuni di Cattolica Eraclea, Siculiana, Montallegro e Realmonte, vedrà la partecipazione dei Sindaci: dott. Cosimo Piro, sindaco di Cattolica Eraclea, dott. Giuseppe Manzone, sindaco di Montallegro , del dott. Giovanni Morreale, segretario generale del comune di Siculiana in rappresentanza del commissario straordinario, e del ing. Giuseppe Farruggia, di sindaco di Realmonte e presdente dell’Unione stessa.
Saranno in oltre presenti le autorità sionistiche: Dott. Valerio Contraffatto, past governatore delegato del Distretto 108 YB, la dott.ssa Egla Tornambè Corallo, presidente della Circoscrizione agrigentina, il delegato di Zona dott. Domenico Catuara oltre ai presidenti ed ai segretari dei clubs della provincia.

Alberto Bruzzi
Fonte: AgrigentoNotizie.it | Data: 23/01/2008
21/02/2008
Per decenni l'ignoranza e l'affarismo al potere hanno devastato gran parte della natura siciliana. due delle vittime più illustri sono i fiumi e le coste.
La spiaggia di Eraclea Minoa arretra sempre di più, in alcuni tratti è proprio scomparsa e il mare lambisce il bosco.
Quali le cause? Sono molteplici: il prelievo continuo di sabbia e ghiaia dai greti e dai letti del platani, del Magazzolo e del Verdura; la cementificazione in più punti dei letti di questi fiumi.
Ed ancora: la realizzazione dell'immane riempimento dell'Asi a Porto Empedocle, il riempimento della scala dei turchi, la realizzazione di vari pennelli a mare.
Tutte opere inutili che sono servite solo a fare scempio di enormi somme di denaro pubblico e ad alterare le correnti marine.
La distruzione delle praterie di poseidonia oceanica e dei cordoni dunali costieri sono altre gravi e determinanti concause dell'erosione costiera. (La realizzazione paventata del nuovo molo a Porto Empedocle per accogliere il rigassificatore aggiungerà nuove rilevanti modifiche al regime delle correnti marine con conseguenti effetti sull'erosione costiera.)

In Italia, ogni qualvolta ci sono emergenze ambientali (peraltro sempre provocate dal saccheggio del territorio) si materializzano dotti e sapienti che si accalcano, come mosche su carne putrida, per dare un parere non per disinteressato e filantropico spirito di servizio, ma, per intascare lautissime parcelle.
Il comune di Eraclea da qualche anno a questa parte, è diventato lo sponsor di un progetto che costerà alla collettività 9 milioni di euro (tanto per cominciare, poi ci saranno le varianti, le variabili ecc.ecc.).
È prevista la realizzazione di barriere soffolte a difesa della baia di Eraclea Minoa che dovranno essere collocate a qualche centinaio di metri dalla costa senza raggiungere la superficie.
Per realizzare questa opera si dovrà estrarre da cave (sfregio paesaggistico) una ingente quantità di roccia che dovrà essere trasportata a Siculiana Marina, scaricata dai camion e imbarcata su delle chiatte che trasporteranno il materiale dinanzi Eraclea Minoa, qui il materiale verrà scaricato in mare per costruire le citate barriere.
Ma, prima di questa operazione, dovrà essere dragato il fondale del porticciolo di Siculiana Marina (operazione che nel corso degli ultimi trenta anni è già stata fatta inutilmente con l'esborso di alcuni miliardi)
per permettere alle chiatte di avvicinarsi al molo.
Il progetto prevede il ripascimento dei fondali di Eraclea Minoa con la sabbia dragata dal bacino portuale di Siculiana Marina, sabbia che dovrà anche essa essere caricata e trasportata sulle chiatte.
Sono personalmente contrario a tutto questo per i seguenti motivi:

  • 1) per mesi le chiatte dovranno transitare nello specchio d'acqua della riserva di torre salsa con conseguenti interazioni negative sulla fauna a causa dei rumori prodotti dai motori .e'necessario ricordare che questo specchio d'acqua e'visitato dalle tartarughe marine e dai mammiferi marini e,che le falesie sono siti di idificazione di rare specie di avifauna
  • 2) l’immissione e il prelievo di sabbia dai fondali muta l'assetto biologico degli stessi modificandone ed alterandone gli equilibri ecologici.
  • 3) l'intorbidamento causato dallo scarico in mare di qualsiasi tipo di inerti inibisce la fotosintesi lungo la colonna d'acqua con conseguenti ripercussioni sulla flora marina.

I fautori del progetto sottolineano la necessità dell'intervento per tutelare il turismo balneare !?
I bagnanti potrebbero benissimo spostarsi sulla attigua, estesa ed integra spiaggia di Bovo Marina.
Si stà montando tutto questo casino per difendere dal mare le seconde e terze case nate dalle lottizzazioni speculative .
È morale spendere 9 milioni di euro per questo motivo? Insieme a Beppe Grillo urlo : vaffa.......!!!

Antonio Vanadia
Fonte: Agrigento Web | Data: 30/01/2008
21/02/2008
Esposto in Procura del Comitato Riprendiamoci la Città: “La Magistratura accerti se vi è una relazione tra i cumuli di immondizia e la mancata firma del contratto con la discarica da parte del Comune”


Replica alle accuse del Sindaco: “Patetico tentativo di giustificare scelte disastrose”

Il Comitato “Riprendiamoci la Città” ha depositato presso la sezione di Polizia Giudiziaria della Procura della Repubblica di Caltanissetta un esposto sull’interruzione del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti nel comune di San Cataldo (CL), che ha determinato una perdurante e grave emergenza igienico-sanitaria-ambientale tanto da essere stata documentata, per ben due edizioni, dal TG3 regionale della Rai.

Nell’atto vengono esposti i fatti accaduti nelle ultime settimane e la posizione assunta dall’Amministrazione Comunale; in particolare si chiede che la Magistratura apra un’indagine per accertare se sussiste una relazione tra l’interruzione del servizio di raccolta della spazzatura e la mancata sottoscrizione, da parte del Comune, delle “condizioni generali di contratto” tra la società che gestisce la discarica privata di Siculiana, l’ATO CL1 ed il Comune di San Cataldo. Qualora sussistessero una relazione ed elementi di rilevanza penale (sia di natura commissiva sia omissiva), nell’esposto si chiede di individuare i soggetti responsabili procedendo nei loro confronti.

Con questa iniziativa il Comitato intende contribuire alla necessaria ricerca delle responsabilità e della verità in merito all’intollerabile comportamento degli organi pubblici che da dicembre hanno trasformato la città in una discarica a cielo aperto, dove i cittadini sono trattati in maniera indegna. Ma l’impegno civico e coraggioso del Comitato è stato duramente attaccato, nei giorni scorsi, dal Sindaco di San Cataldo Giuseppe di Forti con dichiarazioni stampa che accusano “Riprendiamoci la Città” di “fare demagogia” con “azioni inqualificanti” tese alla “mistificazione dei fatti” ed alla “propaganda elettorale”.

“Invece di chiedere scusa ai Sancataldesi per come sta trattando la Città dove la sporcizia ha cancellato dignità e salute pubblica, il Sindaco continua a lanciare strali un giorno contro l’ATO, un giorno contro il consigliere Modaffari, e ora è toccato al nostro Comitato – dichiarano i responsabili di Riprendiamoci la Città - nella diuturna e disperata ricerca di qualcuno o qualcosa su cui scaricare colpe e responsabilità. Di Forti non vuole che la cittadinanza sappia che quella dei rifiuti non è stata un’emergenza imprevedibile: si è trattato della inevitabile conseguenza di una precisa scelta amministrativa! Ricordiamo al Sindaco che la situazione di emergenza, anche sanitaria, si è verificata soltanto nella nostra Città, il cui primo cittadino ha deciso - unico in tutta la Provincia! - di non cofirmare unitamente all’ATO CL1 il contratto con la discarica di Siculiana, così come peraltro inderogabilmente previsto dalle norme regionali avallate dal Presidente Cuffaro. Per questo motivo la discarica non ha fatto scaricare i compattatori provenienti da San Cataldo!”

Per il Comitato Riprendiamoci la Città “E’ gravissimo che, per mera tattica politica, si sia aspettato che la Città divenisse un letamaio con fetore nauseabondo e solo dopo 20 giorni, a danno fatto, il Sindaco si sia deciso ad emettere un’ordinanza per cominciare (ci vorranno ancora giorni!) ad eliminare le montagne di spazzatura a colpi di ruspa e con una maggiore spesa di denaro pubblico! E’ una logica irrazionale, incredibile, ingiustificabile, irresponsabile! Perché non ha agito sin dai primi giorni di emergenza? Perché non ha dato seguito alle decine di esposti e segnalazioni dell’ufficio igiene dell’ASL? Perché ha usato i poteri straordinari così tardi? Dal paese, che affonda nello schifo, due inviti al Sindaco, alla sua giunta ed al loro onorevole di fiducia: chiedete scusa ai cittadini, che con il loro silenzio manifestano la sfiducia nei vostri confronti; dimettetevi”.

Comitato Civico “Riprendiamoci la Città” - San Cataldo www.riprendiamocilacitta.135.it - riprendiamocilacitta@tiscali.it Segr.tel./fax: 178.2773775

Fonte: Isola Possibile | Data: 22/01/2008
21/02/2008
Il G.I.P. di Agrigento, dott. Walter Carlisi, ha disposto la scarcerazione di Antonio Bruno di anni 30, residente in Siculiana, arrestato il 30 gennaio 2008 perché trovato in possesso di sostanze stupefacenti.
Il dott. Carlisi ha applicato a Bruno la misura cautelare del divieto di dimora nelle regioni Sicilia, Calabria, Basilicata, Puglia e Campania. Bruno è difeso dagli avvocati Pasquale Tarallo e Paolo Gagliano.

Silvio Schembri
Fonte: AgrigentoNotizie.it | Data: 02/02/2008
21/02/2008
Un trentenne residente a Siculiana, ma domiciliato a Realmonte, è stato arrestato, questa mattina, dai Carabinieri. L’uomo è stato trovato in possesso di 110 grammi di marijuana, 6 grammi di cocaina, un bilancino e un apparecchio idoneo alla tritatura della marijuana.
E a Casteltermini con l’accusa di detenzione di stupefacenti ai fini di spaccio è finito in manette Vincenzo Imperatore, 48 anni, con precedenti penali. L’uomo è stato soppreso dai carbinieri della locale stazione in possesso di 60 grammi di hascish, divisi in 18 involucri. Secondo gli investigatori, le confezioni erano già pronte per la vendita.
Due banditi, a volto scoperto e armati di taglierino, hanno rapinato nella tarda mattinata di oggi la banca di credito cooperativo San Francesco in via Odierna a Palma di Montechiaro. Il bottino è di 20 mila euro. Indaga la polizia.

Fonte: Tele Video Agrigento | Data: 30/01/2007
21/02/2008
Dopo aver ricevuto in ottobre il primo premio nell'ambito della rassegna teatrale regionale dal titolo “Principe dei Biscari” ad Acate con la commedia “Sfortunatamente felice” ed avendo ottenuto esattamente un mese prima un altro prestigioso riconoscimento in seno alla rassegna teatrale di Realmonte ad Agrigento, gli attori della compagnia teatrale l’ “Antidoto”, continuano a riscuotere consensi in tutta la regione portando sulla scena le loro esilaranti commedie tra cui citiamo “Le bugie hanno le gambe corte”,“La fortuna con la F maiuscoloa” e “La vulanza” che sono state le più rappresentate la scorsa estate.
Il più recente successo, però, la fortunata compagnia lo ha conseguito sabato 26 e domenica 27 gennaio presso il teatro “Donnafugata” di Ragusa Ibla sul palcoscenico del quale ha rappresentato per la prima volta “Giufà, storia di un babbu arabo… ma molto siciliano” che mette in scena le vicende dello “sciocco” più famoso della Sicilia a cui, nonostante l’ingenuità, alla fine tutto va bene. « Giufà – ha dichiarato l’autore ragusano Francesco Occhipinti – rappresenta l’eterno bambino sognatore che dimora dentro ciascuno di noi, che non cresce mai e per il quale persino la morte è uno scherzo». Lo scorso ottobre l’opera è stata premiata al secondo Concorso “Lingua Siciliana” di Siculiana, con la regia di Guglielmo Greco, il quale ha, tra l’altro, vestito i panni del protagonista Giufà. A parte Guglielmo Greco, ricordiamo tra i personaggi Lory Ardore nel ruolo della madre di Giufà, Pippo Di Noto che ha interpretato il Nonno, Selenia Spinello nei panni di Carminella, la fidanzata di Giufà, Vincenzo D’Alberto in Andrea Massaro, padre di Carminella, ed Emanuele Giammusso (foto a sinistra)che ha invece interpretato il personaggio più gradito dal pubblico, ossia Giuha che incarna l’ombra di Giufà, una sorta di coscienza critica del “babbu” sempre pronta a correggerne gli sbagli incitandolo ad agire in modo più razionale.
«Ho apprezzato moltissimo il mio ruolo – ci ha spiegato l’attore gelese Giammusso – poiché credo che abbia contribuito a rendere più comprensibili gli aspetti umani e morali della storia».
Tra gli altri interpreti dell’opera sono da annoverare le commari Rosy Infurna e Rosa Saldì e i tre briganti Marco Abbate, Gabriele Lo chiano ed Emanuele D’Angeli. Il ciclo di rappresentazioni dal titolo “Storie di Giufà” sarà inoltre messo in scena presso alcune scuole di Roma.

Anastasia Virgadaula
Fonte: Corriere di Gela | Data: 17/02/2008
21/02/2008
Dopo l'avviso di garanzia 340 Madonnine in regalo

Le 340 madonnine e crocefissi e statuette votive varie avute in dono il giorno in cui ricevette l'avviso di garanzia per favoreggiamento di un po' di mafiosi non sono dunque riusciti nel miracolo (pagano) di salvare Totò Cuffaro dalle dimissioni. Potete però scommettere che ieri, dopo l'addio all'amatissima e insieme maledetta poltrona, il governatore ha cominciato a ricevere nuovi crocefissi e statuette e Madonnine. Testimonianze di affetto. Perché tutta la sua vita è in fondo riassumibile in un paradosso: certe cose che sembrano normali al «suo» popolo di elettori e amici appaiono agli occhi di milioni di italiani mostruose e certe cose che sembrano a tanti altri mostruose appaiono ai suoi del tutto «normali». Sempre stato così.

Fin dall'autunno del 1991 quando era in platea a Samarcanda in staffetta col Costanzo Show e tanto urlò e strepitò che Michele Santoro gli porse il microfono. Al che, lui, aggiustata la cravatta, protestò che eran tutte «buffonate» e che era «in atto una volgare aggressione alla classe dirigente migliore della Dc in Sicilia» e che quello era un «giornalismo mafioso» che faceva «più male alla Sicilia che dieci anni di delitti». Davanti al televisore, ignaro della bruttissima fine che lo attendeva, sorrideva soddisfatto il massimo rappresentante di quella «classe dirigente migliore» isolana, Salvo Lima. Sul palco, attaccato direttamente, scuoteva sconfortato la testa Giovanni Falcone, che di lì a pochi mesi sarebbe stato assassinato. Fu quella sera che i telespettatori scoprirono Totò. E se tanti, al di qua dello Stretto, restarono sbalorditi da quel giovanotto paffutello che si assumeva l'onere di difendere l'indifendibile, tanti altri, di là dello Stretto, si ritrovarono in sintonia con quello sconosciuto in camicia che urlava in difesa dell'onore dei notabili siciliani vittime di «giudici corrotti» e di «un pentito volgare», cioè Tommaso Buscetta, «solo perché serve al Nord».

Fu quella sera che svoltò, la carriera politica di Salvatore Cuffaro da Raffadali, laureato in medicina, «dottore» all'ambulatorio dei ferrovieri, destinato a diventare in una manciata di anni l'uomo forte dell'isola. Una carriera rapidissima. Giocata tutta sulla straordinaria flessibilità che gli permise, nella legislatura più incerta, di restare assessore all'Agricoltura mentre si ripetevano i ribaltoni e prima governava la destra e poi la sinistra e poi ancora la destra. Lui ci rideva su: «Cuffaro viene dall'arabo: kufur. Vuol dire infedele». E precisava: «Solo che per loro significava colui che si era convertito al cristianesimo. E questo sono: un cristiano e un democristiano». Abbinamento per lui indissolubile. Al punto di sfidare le ironie altrui passando il giorno della vigilia delle ultime elezioni, invece che in una girandola di comizi, al santuario di Maria Santissima dei Miracoli di Collesano. O di offrire solennemente Trinacria alla «Bedda Madri». O di tirare in ballo la Madonna tante di quelle volte che un giorno i suoi 23 addetti stampa diramarono un «errata corrige» immortale: «Si rispedisce il comunicato sulla giunta di governo in quanto per un errore di battitura è stato scritto il "parco delle Madonne" al posto di "parco delle Madonie" ».

Convinto che fare politica sia innanzitutto costruire una capillare rete di rapporti, un giorno mostrò al vostro cronista un fascicolo alto quattro dita: migliaia di nomi, indirizzi, numeri di telefono e «speranze ». Spiegò che li conosceva e li ricordava tutti. Uno ad uno. Il barbiere, il salumiere, l'edicolante di Ustica e quelli di Siculiana e di Misilmeri e di Lampedusa. «La mia porta è sempre aperta e dunque bussano in tanti — confidò a Sebastiano Messina di Repubblica —. Viene padre Lo Pinto e mi invita alle prime comunioni e alle recite teatrali, io ci vado e lo aiuto a costruire il palco. Quando arrivano le elezioni è lui che mi chiama e poi siede accanto a me dicendo ai parrocchiani: "Totò è amico nostro, è cresciuto con noi, votiamolo". Anche le suore sono con me...».

Clientelismo? «Se intende "clientelismo" nel senso dispregiativo, è una parola che mi fa schifo. Se intende stare ad ascoltare gli amici...». A Fabio Martini, de La Stampa, disse che il suo era «uno straripante bisogno di affetto: bisogno di averlo e bisogno di darlo». Su questo, spiegò, aveva fondato il suo potere: «Prima viene il rapporto umano, poi si costruisce quello politico». Va da sé che bacia, bacia, bacia tutti. Mica per altro si è guadagnato quel soprannome: «Vasa Vasa». Un nomignolo che un po' lo irrita, un po' gli piace: «Senza presunzione», ammiccò a Federico Geremicca prima delle ultime elezioni, «posso assicurarle che credo di avere stretto le mani e baciato sulle guance, in segno di affetto, la metà dei siciliani». Il suo padrino politico Calogero Mannino chiarì, citando Il Gattopardo, che non si trattava di banali «sbaciucchiamenti» ma di «argomenti politici».

Certo è che negli anni, a parte le frecciate degli alleati («Nessuno si avvicina alla capacità clientelare di Cuffaro», rise Gianfranco Miccichè: «Uso il termine clientelare non in senso negativo ma perché gli riconosco la capacità di lavorare condominio per condominio») questo «ecumenismo elettorale» gli ha portato pure un sacco di guai. Prima fra tutti, appunto, l'accusa di non avere avuto puzze sotto il naso verso uomini chiacchierati: «Incontro non meno di 300 persone al giorno, e se qualcuno ha rapporti con la mafia che diavolo ne so?». Men che meno, dice, sapeva che il nome di Michele Aiello, padrone della clinica Santa Teresa di Bagheria era stato trovato (lo scrivono anche Barbacetto, Gomez e Travaglio in Mani sporche) tra i «pizzini » sia di Totò Riina sia di Bernardo Provenzano. «Ma non le sembra quanto meno inopportuno che un presidente della Regione discuta del tariffario delle prestazioni sanitarie in un negozio di abbigliamento di Bagheria?», gli chiese Francesco Foresta, autore di una biografia del governatore dimissionario. E lui: «Sono abituato ad ottimizzare al massimo il mio tempo. L'ingegnere Aiello aveva minacciato di chiudere la sua struttura se non si fossero risolti i problemi legati al tariffario ». Anche Aiello «ottimizzava », sul tariffario. Basti dire che il trattamento per il tumore alla prostata con «terapia conformazionale statica a sei campi» veniva pagato dalla Regione 136 mila euro e costava allora a Milano (e oggi anche a Bagheria) diciassette volte di meno: 8.093. Difficile ottimizzare di più.

Gian Antonio Stella
Fonte: Corriere.it | Data: 27/01/2008