17/01/2007
gennaio 17, 2007 19:15
gennaio 17, 2007 19:15
CONVEGNO: DIABETE E GRAVIDANZA (REPORT E FOTO)
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Relazione Targa di Merito a Giovanna Sciortino
Di Maria Carmela Tavormina
La torre dell’Orologio, giorno 13 Gennaio ha ospitato un interessantissimo convegno su Diabete e Gravidanza.
Il tema di tale convegno proviene dal titolo della tesi pubblicata dalla Dottoressa Sciortino Giovanna, la quale ha ottenuto la laurea in Medicina e Chirurgia con il massimo dei voti.
Questo è stato il settimo appuntamento dedicato alla consegna delle Targhe di Merito ai giovani studenti siculianesi che si sono distinti negli studi conseguendo la laurea con il massimo dei voti e ci hanno presentano il loro elaborato che viene a fine serata consegnato al direttore della Biblioteca di Siculiana, Franco Caruana in modo che chiunque voglia prenderne visione possa consultarlo.
Al convegno hanno partecipato il Sindaco di Siculiana il dottore Giuseppe Sinaguglia, l’Assessore alla Pubblica Istruzione e alla Cultura Maria Samaritano, il Presidente della Proloco Alphonse Doria, il vicepresidente della Proloco Patrizia Iacono, il dottore Antonino Marsala e la Dottoressa Giovanna Sciortino.
Sicuramente molto interessante è stato l’intervento del Dottore Marsala, che prendendo spunto dal tema del convegno ha spiegato alla comunità la necessità di un’educazione sanitaria, in quanto ha potuto constatare che il 20% della popolazione siculianese soffre di diabete, ma il fatto grave è che la fascia di età si è abbassata. Tutto ciò dovuto alla cattiva educazione che i giovani hanno sull’alimentazione regolata soprattutto dall’utilizzo dei fast-food.
L’elaborato della Dottoressa Sciortino prende in esame la gravidanza complicata dal Diabete Mellito che costituisce un’evenienza di sempre più riscontro nella pratica clinica attuale, sia per il miglioramento delle tecniche diagnostiche, sia per il numero crescente di donne affette da Diabete Mellito che decide di intraprendere la gravidanza.
Fino a non molti decenni fa veniva sconsigliato alle pazienti diabetiche di intraprendere una gravidanza poiché il diabete pregestazionale rappresenta una situazione ad elevato rischio di complicanze sia materne che fetali.
La gravidanza è fisiologicamente una condizione di stress, caratterizzata da modificazioni metaboliche e da un assetto ormonale nuovo. Dunque si può dire che nella donna diabetica la gravidanza non dovrebbe mai essere una sorpresa, ma va programmata affinché coincida con l’ottimizzazione del controllo metabolico e la stabilizzazione delle complicanze croniche.
Lo scopo di questo lavoro scritto dalla dottoressa Sciortino è stato quello di monitorare la gravidanza di donne affette da diabete mellito di tipo 1, trattate con gli analoghi dell’insulina. In particolare ha focalizzato l’attenzione su un gruppo di pazienti trattate con l’analogo dell’insulina a lunga durata d’azione, insulina Glargine, il cui utilizzo in gravidanza ancora non era stato universalmente accettato, analizzando quali sono i suoi effetti sul decorso della gravidanza e sul prodotto del concepimento, rispetto alla classica insulina ad azione intermedia, nota come NPH.
Dai risultati emersi dall’analisi dei dati raccolti, la dottoressa ha riscontrato una maggiore incidenza di malformazioni neonatali tra le donne che avevano utilizzato la glargine nel proprio protocollo terapeutico già al momento del concepimento e durante l’organogenesi, rispetto a quelle che invece avevano utilizzato l’NPH.
In relazione al compenso glicemico materno durante la gravidanza, ha concluso dicendo che i due protocolli terapeutici utilizzati mostrano la stessa efficacia.
Ascoltata con molto interesse la tesi della dottoressa Sciortino, la serata si è conclusa con la consegna della Targa di Merito, e fieri di appartenere ad una comunità che a dato i natali a questi ragazzi che si sono distinti notevolmente per gli studi compiuti, e fiduciosi attendiamo la prossima Targa di Merito.
SALUTO DEL PRESIDENTE A.DORIA
"Sarò soprattutto breve, intanto ringrazio: il dottore Marsala che ci pregia della sua presenza, il nostro Sindaco Dottore Sinaguglia, l’Assessore alla cultura Maria Samaritano, nonché la coordinatrice del Comitato Targa di Merito professoressa Patrizia Iacono, vorrei ringraziare l’apporto che danno alla pro loco Siculiana le varie testate giornalistiche: Telacras, Giornale di Sicilia e la Sicilia che sottolineano le nostre iniziative con la loro attenzione di indiscutibile professionalità. Il mio ringraziamento va pure ai presenti ma principalmente alla brillante dottoressa Giovanna Sciortino che ha arricchito socialmente la nostra comunità di Siculiana con il raggiungimento di tale traguardo. Voglio ricordare a tutti che lo spirito della targa di merito è appunto il volere evidenziare il valore aggiunto di questi straordinari Siculianesi che nei vari campi e come per Giovanna anche nello studio raggiungono il vertice. La Pro loco Siculiana non solo ha voluto in questi anni far conoscere fuori i beni materiali come: culturali e ambientali, ma anche quelle immateriali come: le nostre leggende, la nostra storia e la nostra meravigliosa gente. Questa iniziativa serve a far conoscere fuori del nostro plus valore culturale e anche per fare cultura con argomenti straordinari e specifici come: DIABETE E GRAVIDANZA
UTILIZZO DELL’INSULINA GLARGINE DURANTE LA GRAVIDANZA DI DONNE CON DIABETE MELLITO TIPO 1 della dottoressa Giovanna Sciortino.
Una comunità ha bisogno d’incentivi culturali e ben vengano anche quando ad assistere siamo in pochi, perché spero che fuori almeno in provincia dicono SICULIANA è anche terra di cultura.
Perché le persone pulite e brillanti come Giovanna possano servire a gli altri giovani siculianesi a segnare un loro percorso, una via giusta da prendere.
Per quanto riguarda i beni materiali. Spero di potere dare atto alla pubblicazione tramite un convegno del Censimento Archeologico del territorio di Siculiana che già da diversi mesi è stato concluso. Mi sono promesso una data ed è giorno 2 Febbraio. I dati saranno messi a disposizione di tutta la comunità. Intanto proprio nell’Ufficio informazione turistica vi è un tabellone che utilizziamo di frequente con i vari ospiti che arrivano. Questo per valorizzare, promuovere il nostro territorio e con alcune piccole infrastrutture, come passerelle in legno, cartelli informativi, per così avere degli incentivi per i nostri itinerari turistici.
Il mio ringraziamento va al Signor Sindaco e tutta l’Amministrazione la quale Pro loco agisce in sinergia da diversi anni, come è giusto che sia. Il mio complimento pubblico va ai tre volontari del servizio civile della pro loco Siculiana: Anna Rita Gagliano, Rosaria Pacenzia e Maria Carmela Tavormina per la loro prestazione capace. E a tutti i Soci e volontari dell’Associazione che lavorano in ombra. "
Utilizzo dell'insulina GLARGINE durante la gravidanza in donne con Diabete Mollilo tipo 1
Tesi di Laurea di Relatore Giovanna Sciortino
La presente tesi è stata resa possibile grazie alla disponibilità intonale e ai consigli, nel corso del periodo di internato, della Dr. Maria Pia Imbergamo, Dirigente Medico della U. O di Endocrinologia e Malattie Metaboliche.
Introduzione
La gravidanza complicata dal Diabete Mellito costituisce un'evenienza di sempre più frequente riscontro nella pratica clinica attuale, sia per il miglioramento delle tecniche diagnostiche, sia per il crescente numero di donne affette da diabete mellito che decide di intraprendere una gravidanza.
Il diabete e le alterazioni del metabolismo glucidico possono essere preesistenti alla gravidanza (diabete tipo 1, tipo 2 e ridotta tolleranza glucidica) o comparire in gravidanza (diabete gestazionale e ridotta tolleranza glucidica in gravidanza ).
Fino a non molti decenni fa veniva sconsigliato alle pazienti diabetiche di intraprendere una gravidanza poiché il diabete pregestazionale rappresenta una situazione ad elevato rischio di complicanze sia materne che fetali.
Gravato da minori rischi è il diabete gestazionale, il quale compare generalmente nella seconda fase della gravidanza, quindi ad organogenesi ormai avvenuta; ma anche quest'ultimo, se non viene curato in maniera idonea, aumenta il rischio di complicanze materne e fetali. E' pertanto opportuno che le donne diabetiche prima di intraprendere una gravidanza si sottopongano a un attento monitoraggio diabetologico e ginecologico, da iniziare già alcuni mesi prima del concepimento e da proseguire durante tutta la gestazione.
La gravidanza è fisiologicamente una condizione di stress, caratterizzata da modificazioni metaboliche e da un assetto ormonale nuovo: è un momento in cui alla donna va richiesta un'adesione alla terapia e all'autocontrollo assoluti, perché si deve tendere alla normoglicemia che è auspicabile prima e durante tutta la gravidanza, oltre che dopo, durante l'eventuale allattamento. Dunque possiamo concludere che nella donna diabetica la gravidanza non dovrebbe mai essere una sorpresa, ma va programmata affinché coincida con l'ottimizzazione del controllo metabolico e la stabilizzazione delle complicanze croniche [1]; a tale scopo possono essere di grande aiuto gli analoghi dell'insulina presenti sul mercato. Scopo di questo lavoro è di riportare la nostra esperienza ambulatoriale rivolta al monitoraggio della gravidanza di donne affette da diabete mellito di tipo 1, trattate con gli analoghi dell'insulina. In particolare l'attenzione verrà focalizzata su un gruppo di pazienti trattate con l'analogo dell'insulina a lunga durata d'azione, insulina Glargine, il cui utilizzo in gravidanza ancora non è universalmente accettato, analizzando quali sono i suoi effetti sul decorso della gravidanza e sul prodotto del concepimento, rispetto alla classica insulina ad azione intermedia, meglio nota come NPH.
Cenni storici
Prima del 1856, è diffìcile trovare in letteratura un qualsiasi riferimento sulla gravidanza complicata dal diabete, tanto che un autore di rilievo come Blott scrisse che il "il vero diabete è incompatibile con il concepimento" [2].
La maggior parte delle gravidanze osservate prima della scoperta dell'insulina nel 1920 ad opera di Banting [3] ,era infatti gravata da un'alta mortalità fetale e da un peggioramento della malattia nelle pazienti, molte delle quali morivano durante il travaglio o subito dopo il parto.
L'avvento dell'insulina ha portato ad un notevole cambiamento della prospettiva globale per le donne diabetiche e per il loro potenziale riproduttivo. Si è osservato un drastico declino della mortalità materna mentre quella perinatale si è ridotta più lentamente nel tempo. Lo stesso non si è osservato per altre problematiche correlate come l'incidenza della macrosomia fetale, l'ipoglicemia neonatale ed alcuni tipi di malformazioni congenite [2, 4].
Nel 1952 a Copenhagen, Pederson dimostrò che il tasso di mortalità fetale era significativamente inferiore nelle pazienti che erano state seguite per un lungo periodo (quindi secondo un regime di valutazione clinico-terapeutica intensiva) rispetto a quelle che giungevano all'osservazione al momento o poco prima del parto [2]. Perciò già nei primi anni '50, emerse la convinzione che una stretta sorveglianza delle pazienti determinava un migliore risultato sull'outcome fetale.
Oggi le aspettative delle madri diabetiche relative alla possibilità della gravidanza e ad un buon esito materno e fetale possono essere considerate quasi sovrapponibili a quelle delle pazienti non diabetiche.
Conclusioni
Dai risultati emersi dall'analisi dei dati raccolti durante il nostro studio, possiamo dire di non aver riscontrato una maggiore incidenza di malformazioni neonatali tra le donne che avevano utilizzato la glargine nel proprio protocollo terapeutico già al momento del concepimento e durante l'organogenesi, rispetto a quelle che invece avevano utilizzato l'NPH, ciò in accordo con le esperienze riportate fino ad oggi in letteratura sull' utilizzo della glargine in gravidanza, la maggior parte delle quali sono delle osservazioni su casi sporadici non confrontate con un gruppo di controllo [76,77,78,79,80].
In relazione al compenso glicemico materno durante la gravidanza, si può concludere che i due protocolli terapeutici utilizzati mostrano la stessa efficacia ed affidabilità. Dai nostri dati comunque si è evidenziato un migliore compenso glicemico nel gruppo delle pazienti trattate con insulina glargine e in particolare questo dato è risultato essere statisticamente significativo nel primo trimestre. Tale evidenza, seppure non ha avuto un risvolto incisivo sull'esito fetale è meritevole di ulteriori approfondimenti su casistiche più ampie, anche in considerazione del fatto che nel nostro studio l'esiguo numero di pazienti valutati non ha consentito di selezionare un gruppo omogeneo per età, che è risultata essere maggiore nel gruppo di pazienti trattate con NPH, fattore questo che potrebbe incidere sulla funzione placentare e quindi ripercuotersi sulla nutrizione e crescita fetale.
E' dunque a nostro giudizio opportuno che vengano effettuate ulteriori valutazioni prospettiche oltre che retrospettive per meglio valutare i diversi aspetti dell'utilizzo dell'insulina glargine in gravidanza.
Università degli Studi di Palermo
FACOLTÀ' DI MEDICINA E CHIRURGIA
CORSO DI LAUREA SPECIALISTICA IN MEDICINA E CHIRURGIA ANNO ACCADEMICO 2005-2006
Dipartimento di Oncologia Sperimentale e Applicazioni Cliniche Sezione di Endocrinologia
Direttore. Prof. Aldo Galluzzo








