13/03/2008
Incontro a porte chiuse questa sera in Prefettura ad Agrigento alla presenza di Gaetano Mancuso, presidente dell' A.t.o. Ge.Sa Ag2, il prefetto Umberto Postiglione e sindaci e assessori dei comuni di Siculiana, Realmonte, Joppolo Giancaxio, Grotte, Santa Elisabetta e Sant'Angelo Muxaro. Tema dell'incontro il rincaro delle bollette della Tarsu.

"Siamo qui oggi dal prefetto- ha dichiarato Orlando, il sindaco di Grotte- per chiedere ragione dell'aumento delle bollette, perché in una situazione di crisi sociale la riduzione delle bollette vuol dire lenire le sofferenze della popolazione. Quando gestivamo autonomamente il servizio la spesa per lo smaltimento dei rifiuti era di 719 mila euro. Oggi il costo del servizio è di 888, a cui vanno aggiunte circa 200 mila euro per la retribuzione di circa sette dipendenti. Un comune come Grotte, che è un comune piccolo, e in una situazione di crisi sociale come quella che stiamo vivendo di certo è una cifra troppo elevata”.

Minimizza invece Gaetano Mancuso, dell' A.t.o. Ge.Sa Ag2: "Per quanto riguarda i costi derivanti dall'appalto che noi ci siamo aggiudicati non è registrabile alcun aumento. Anzi, nella sola Agrigento abbiamo realizzato un risparmio di un milione di euro all'anno. Il fatto è che prima, i dipendenti addetti allo spazzamento, che è la voce che più risente dell'incremento, erano in maggior parte dipendenti comunali o con lavoratori socialmente utili, pagati quindi in buona parte con somme regionali. Oggi i contratti sono notevolmente più onerosi. Non è registrabile alcun incremento sensibile, o per lo meno niente di così allarmante da come è stato descritto dagli organi di stampa”.

Gioacchino Schicchi
fonte: Agrigento Notizie