Alcuni lidi balneari dell’agrigentino sotto il mirino del racket. Da Licata a Palma di Montechiaro e da Siculian fino ad Agrigento, i chioschi sulla spiaggia sono da qualche settimana obiettivo di pesanti danneggiamenti. L’ultimo chiosco ad essere stato preso di mira è l’Holiday Park di San Leone, sulla prima spiaggia del viale delle Dune. In estate lo stabilimento, dotato di scivoli e altre attrezzature, era famoso per i suoi giochi acquatici, mentre in inverno rimaneva uno dei luoghi privilegiati per trascorrere una serata in pizzeria o al bar. Dall’alba di ieri, invece, non rimano quasi più nulla del lido. A distruggerlo è stato un incendio che i vigili hanno spento dopo oltre quattro ore di lavoro.
Le cause del rogo sono ancora al vaglio di poliziotti e vigili del fuoco. L’ipotesi privilegiata sembra essere quella dolosa, nonostante nelle vicinanze del rogo non siano state trovate taniche o contenitori di liquidi infiammabili. Le indagini, però, sono solo all’inizio ancora.
Il rogo è divampato alle 5.30 del mattino e fino alle 9.30 i pompieri hanno domato le fiamme altissime ed estese. Successivamente è scesa in campo la scientifica che ha effettuato i primi rilievi. Il proprietario dello stabilimento balneare, Antonino Marchia di 64 anni, interrogato dai poliziotti ha dichiarato di non aver mai ricevuto minacce di alcun genere. Quello dell’Holiday Park, però, non è il primo episodio vandalico che si registra sul litorale. Sempre a San Leone, nel luglio del 2005, fu incendiato il ristorante pub “Jamaica cafè”, diversi invece gli incendi e i danneggiamenti subiti dal chiosco “Oceano Mare” fra la terza e la quarta spiaggia. A Siculiana, invece, nel giro di 5 mesi, fra il 2006 e il 2007 sono stati danneggiati o divorati dalle fiamme gli stabilimenti “El caribe”, “Summertime” e “Lustro di luna”. Attentati incendiari si sono verificati che a Palma, Licata e Cattolica Eraclea.
Chiara Ferraù
Fonte: Eco di Sicilia
Le cause del rogo sono ancora al vaglio di poliziotti e vigili del fuoco. L’ipotesi privilegiata sembra essere quella dolosa, nonostante nelle vicinanze del rogo non siano state trovate taniche o contenitori di liquidi infiammabili. Le indagini, però, sono solo all’inizio ancora.
Il rogo è divampato alle 5.30 del mattino e fino alle 9.30 i pompieri hanno domato le fiamme altissime ed estese. Successivamente è scesa in campo la scientifica che ha effettuato i primi rilievi. Il proprietario dello stabilimento balneare, Antonino Marchia di 64 anni, interrogato dai poliziotti ha dichiarato di non aver mai ricevuto minacce di alcun genere. Quello dell’Holiday Park, però, non è il primo episodio vandalico che si registra sul litorale. Sempre a San Leone, nel luglio del 2005, fu incendiato il ristorante pub “Jamaica cafè”, diversi invece gli incendi e i danneggiamenti subiti dal chiosco “Oceano Mare” fra la terza e la quarta spiaggia. A Siculiana, invece, nel giro di 5 mesi, fra il 2006 e il 2007 sono stati danneggiati o divorati dalle fiamme gli stabilimenti “El caribe”, “Summertime” e “Lustro di luna”. Attentati incendiari si sono verificati che a Palma, Licata e Cattolica Eraclea.
Chiara Ferraù
Fonte: Eco di Sicilia




