16/12/2005
dicembre 16, 2005 18:49

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ASSEMBLEA REGIONALE UNPLI

Archiviato da siculiana in:
Caltanisetta  - 11 dicembre 2005
Il maltempo non è riuscito a fermare la salda volontà dei Presidenti delle Pro loco Siciliane a raggiungere la splendida Biblioteca Comunale L. Scarpelli a Caltanisetta messa a disposizione dal Comune per eseguire i lavori dell’Assemblea.

              Il Presidente Regionale UNPLI, Antonino Spina, apre i lavori. Siamo orgogliosi, come Pro Loco, di avere un Presidente così giovane e attivo che ha dato un ordine organizzativo con ruoli ben precisi ai delegati e direttive d’azione comune all‘UNPLI Regionale.
Dopo un la presentazione del programma della giornata, passa la parola al consigliere dott. Salvatore  Ravello, incaricato al progetto scuola 2006-07. Le Pro loco si devono adattarre ad una viva collaborazione con le scuole elementari e medie, per formare gli alunni alla cultura dell’accoglienza e alla conoscenza del territorio. Nei CONTENUTI occorre la rivelazione di beni naturali ed ambientali. Per le MODALITA’ occorrono diversi incontri tra le pro loco e gli insegnanti e le pro loco e gli alunni e studenti. Il PRODOTTO FINALE dovrà essere la produzione di pubblicità per gli alunni; per gli studenti la produzione di pacchetti turistici e supporti multimediali. I presidenti provinciali della UNPLI prenderanno contatti con i vari Provveditorati. Da sottolineare che il ruolo tra scuola e Pro loco è importante e riconosciuto. L’Università riconosce un ruolo informativo alle Pro loco. I lavori sono continuati con il responsabile del dipartimento Statistica Fisco e contabilità ANGELO CAPO FERRO. “PROGRAMMA DELLE ATTIVITÀ ANNO 2006
Per l'anno 2006 è intendimento di questo Dipartimento Regionale dare pratica attuazione al seguente programma:
1. RILEVAZIONE STATISTICA
Si ritiene indispensabile che ogni sede di Pro Loco, ove è attivato il servizio I.A.T., rilevi giornalmente una serie d'informazioni relative alle persone che accedono presso i propri uffici per chiedere informazioni ed assistenza turistica. La rilevazione in argomento sarà lo strumento di base per la costituzione di una banca dati a livello locale, provinciale e regionale ove poter attingere, in qualsiasi momento, utilissime informazioni sia per un utilizzo interno che esterno, oltre che consentire la possibilità di poter effettuare varie forme di comparazione dei flussi turistici.
Giornalmente, di ogni richiesta d'informazione, bisognerà rilevare:
a) Se evasa in sede, telefonicamente o con posta elettronica;
b) Numero delle persone;
e) Località di provenienza (stato estero o italiani. In tal caso rilevare anche città e regione);
d) Tipo d'informazione richiesta (per sistemazione in strutture ricettive, esercizi della ristorazione,
su monumenti o altri beni artistici e culturali, sul territorio in generale, altre informazioni);
e) Giorni di permanenza nella località.
I dati suddetti, mensilmente, devono essere riepilogati in apposito prospetto da trasmettere al proprio
Comitato Provinciale il quale, a sua volta, deve riepilogarli raggruppando tutte le sedi di propria competenza, e trasmetterli al Comitato Regionale.
La rilevazione dei dati in discorso avrà inizio con il primo gennaio 2006.
Dipartimento Statistica per informazioni:
Angelo Capodiferro - Sciambarella Francesco tei. 320 9126841 Email info@prolocoacquedolci.it

2 FISCO, SCRITTURE CONTABILI E BILANCIO
Nel contesto dei seminari formativi per i sigg. colleghi presidenti di Pro Loco, che saranno programmati ed attuati a livello provinciale, tra le varie discipline, saranno trattati anche argomenti relativi all'imponibilità o meno di talune operazioni che le Associazioni Pro Loco pongono in essere per il conseguimento dei propri fini istituzionali.
Inoltre, sussistendo anche una stretta correlazione tra gli adempimenti fiscali e quelli civilisti,
prescindendo dall'imponibilità o meno di talune operazioni, si è ritenuto opportuno che nel corso dei seminari siano trattati anche nozioni di base relative alla tenuta e scritturazione della contabilità e alla stesura e compilazione del bilancio che ogni Associazione in genere, ed una Pro Loco in particolare, deve redigere annualmente sia per scopi interni che esterni.” Angelo Capoferro.
             Poi il presidente dell’UNPLI per la provincia di Agrigento l’ing. PAOLO SAVITTERI incaricato per il dipartimento formazione e statuto.  “FORMARE ED INFORMARE, PER CRESCERE”.
“Alla stregua dell'azione che già sta attuando l'UNPLI   Nazionale, è intendimento dell'UNPLI Sicilia, Dipartimento Formazione del quale ho l'onere del coordinamento, promuovere una serie di incontri di formazione a livello Provinciale, con i Dirigenti delle Pro Loco su temi che riguardano la vita delle nostre Associazioni ed in particolar modo l'aspetto della gestione (tenuta dei registri, contabilità, organizzazione dei Consigli e delle Assemblee, predisposizione dei Bilanci, problemi connessi all'organizzazione di  manifestazioni, SIAE, Tecnica Turistica, Marketing Turistico, ecc.). E ciò al fine di contribuire a trasferire alla base quelle conoscenze e competenze acquisite dai quadri dirigenti nei corsi Nazionali, in modo tale da consolidare e potenziare tutto il movimento.
Gli incontri che saranno tenuti dagli Esperti di settore dell'UNPLI Nazionale vedranno anche la partecipazione di formatori provenienti dal mondo del lavoro e dell'Università.
   E' nostro desiderio infatti far crescere in tutti Voi, Presidenti e Consiglieri delle Pro Loco lo "spirito positivo e propositivo" e la "condivisione degli obiettivi prefissati" per poter affrontare le
grandi sfide che il sistema sociale attuale ci impone.
"Se è vero che la sfida della competitività si vince con le persone, è ancor più vero che le competenze vanno sviluppate, consolidate e costantemente aggiornate, e che i Dirigenti delle Pro Loco, in funzione dell'importanza e della complessità del Loro ruolo guida, hanno l'obbligo morale di impegnare le Loro energie anche per prepararsi a svolgere compiti sempre più complessi, con
elevati ed ampli profili di responsabilità."
Mi piace terminare con le parole di un famoso scrittore più volte richiamate nei suoi interventi dal nostro Presidente Nazionale Claudio Nardocci.” Paolo Savitteri.
         I lavori continuarono con la splendida delucidazione del dotto LA SPINA sui DISTRETTI TURISTICI art. 6 legge 135/2001 Legge Regionale n°10/2005 -Necessità di individuare in modo ragionato i possibili settori di sviluppo turistico per il territorio in relazione a:
1) situazione del mercato turistico
2) caratteristiche delle aree di sviluppo turistico
3) opportunità per le altre aree non attrezzate
Necessità di avviare piani di marketing territoriale per ogni area di sviluppo turistico. Occorre una fase organizzativa prima della operativa con tavoli di lavoro. DISTRETTI TURISTICI PROGETTO DI SVILUPPO
-Raggiungimento di economie di scala
-Marcata differenziazione del prodotto
-Adeguate azioni di comunicazione
-Coincidenza della funzione di promozione con quella di
  commercializzazione
 -Concentrazione dei servizi in un unico organismo.
     

I lavori continuano con il dottor De Santis (MEDEA) Assessorato ai Beni Culturali Ambientali e alla Pubblica Istruzione con la           
Presentazione del REGISTRO DELLE EREDITA' IMMATERIALI (REI) DI SICILIA recentemente istituito dall'Assessorato.
“La Regione siciliana è la prima in Europa a realizzare questa straordinaria innovazione. Verranno illustrati:
- gli orientamenti della Convenzione UNESCO sul patrimonio culturale immateriale alla quale il
REI si ispira;
- il significato ed il dispositivo operativo del REI;
- la prima mappa esemplificativa di 45 beni immateriali (5 per ciascuna provincia) inseriti nel REI;
- la funzione della Commissione scientifica regionale che selezionerà le proposte che proverranno
da tutta l'Isola;
- il percorso di istituzione del registro delle eredità immateriali presso ciascun comune ed a livello
territoriale e provinciale;
- le risorse da impegnare, anche in previsione della programmazione comunitaria 2007-2013.
L'intero Sistema Sicilia è interessato al REI, ma gli attori ed i promotori determinanti del REI
Sicilia sono:
- i 390 comuni e le 9 province (ciascun comune potrà istituire il suo REI);
- le Università, i centri di ricercale scuole;
-  l'intera articolazione centrale e territoriale dell'Assessorato regionale ai BB.CC.AA. e PI.
(Dipartimenti,Soprintendenze,musei .biblioteche ed archivi,altri istituti);
la rete dei musei etno-antropologici e delle sezioni etno-antropologiche dei restanti musei;
la rete delle oltre 250 Pro Loco siciliane e delle associazioni culturali;
-  la rete dei circa 120 soggetti della programmazione negoziata per lo sviluppo locale (patti,
leader, PIT, etc.).
Porre i beni culturali immateriali sullo stesso piano dei beni culturali materiali rappresenta una innovazione strategica di sistema, una vera rivoluzione di paradigma nelle politiche culturali.
Tale approccio innovativo sarà alla base di una reimpostazione e riclassifìcazione, non soltanto delle politiche culturali in Sicilia,ma anche delle politiche turistiche,delle politiche di sviluppo locale, delle politiche di promozione dei prodotti tipici e di qualità,cioè di parte sostanziale delle stesse politiche economiche del Sistema Sicilia.
Il REI sarà certamente uno dei nuovi criteri strategici per la programmazione comunitaria 2007-
2013 e per le politiche di sviluppo locale del prossimo decennio.”
Doti Beppe De Santis ( Medea).
In ultimo è stato straordinario l’intervento dell’Assessore Regionale al turismo Fabio GRANATA. Ha in noi tutti accresciuto il nostro entusiasmo quando nelle sue parole abbiamo riscontrato la fiducia e il suo interesse verso le Pro Loco come patner indiscussi del suo Assessorato e la straordinaria armonia di intenti con il nostro Presidente La Spina. “CREDERE POSSIBILE” lo sviluppo turistico della nostra Terra per la specificità culturale che ha la nostra Sicilia in quanto unico prodotto per la sua multi stratificazione storica di civiltà che si sono susseguite. Salvaguardare la cultura siciliana, esempio i PUPI SICILIANI ormai patrimonio culturale internazionale. “SAPPIAMO LA TRAEZIONE E IL METODO” L’Assessore ha un po’ messo in luce le grandi difficoltà nell’approvare la legge 10/05 nell’opposizione che trovava in alcune logge come il “sistema tour” che impone ancora oggi degli itinerari obbligati dove solo alcuni alberghi e ristoratori ne usufruiscono. Fino a questa legge “NON C’E’ MAI STATA L’IDEA COMPLESSIVA TURISTICA DELLA SICILIA” Oggi continua Granata “CERCHIAMO VIAGGIATORI”, assetati di conoscere la cultura oltre i beni materiali. Si appella a noi Pro Loco per la difesa della qualità della vita, delle testimonianze materiali e immateriali, considerando il paesaggio il punto d’incontro tra i due beni. Ma La Sicilia viene ora attentata ad un inquinamento peggiore dello smog con le pale eoliche le trivelle del petrolio nel ragusano.  Proprio nella mia INDAGINE ARCHEOLOGICA SUPERFICIALE SUL TERRITORIO DI SICULIANA avevo scritto:               “Il nostro paesaggio, sia nelle sue bellezze storiche artistiche, sia naturali, va protetto per un dovere di riconoscenza del passato e un dovere ereditario verso il futuro. Amaramente questo dovere non viene sentito. Il paesaggio siculianese di recente è stato violentato proprio nei cinque colli dell’orizzonte. I cinque monti d’argento su campo rosso delle insegne dei Chiaramonti, ancora presenti nello stendardo del comune. L’ultimo monte verso est è strato storpiato dall’amministrazione comunale di Agrigento autorizzando l’istallazione di otto giganti metallici che falciano l’aria in nome dell’energia alternativa, rifiutati dagli agrigentini che non li vollero a largo di San Leone. Allora mi chiedo, anche se il territorio fa parte del comune di Agrigento, la coscienza democratica di chi detiene un potere non avrebbe il dovere di chiedere l’opinione all’interessato che avrà infranta la propria risorsa? E il paesaggio è una risorsa soprattutto economica, anche perché, da ovunque si guardi l’orizzonte sono presenti questi mostri, lasciando un senso di desolazione irredimibile che danneggia fortemente il turismo. Chi pensa alle risorse energetiche alternative come: il vento e il sole, deve considerare come priorità la difesa paesaggistica, valutando differenti risorse come il diesel ecologico e altro. L’impegno morale deve essere la difesa del nostro paesaggio come grande risorsa culturale e politica. La Dichiarazione Euromediterranea sul turismo e lo sviluppo compatibile del 1993 “impegna i Paesi firmatari facenti parte dell’area mediterranea ad orientare il futuro del turismo nella prospettiva della conservazione delle risorse naturali e di quelli culturali.” Così anche Agenda XXI. (PROGETTI PER UN SITO MINORE a cura di Giuseppina Limblici). Non vi è più nessun Don Chisciotte contro, nella collina dei mulini a vento.” Sono rimasto entusiasta dall’Assessore GRANATA per le sue idee manifeste contrarie ai mulino a vento.
    Nell’inaugurazione della centrale eolica  del 3 dicembre scorso l’assessore provinciale Mimmo Ferraro ha lasciato questa dichiarazione in merito: “Ci lascia perplessi l’assoluta deregulation da parte della Regione su dove si possono realizzare tali centrali che hanno un certo impatto ambientale, relativo al paesaggio”
L’Assessore Granata conclude con una frase di Seneca: “Non esiste vento favorevole per chi non sa dove andare”.
I lavori si concludono con gli auguri di Buon Natale dal Presidente La Spina e con il pranzo di tutti convenuti.

Alphonse Doria.