07/04/2006
E' con vero piacere che presentiamo, alla Comunità di Siculiana e ai visitatori che giunti dai paesi limitrofi ci fanno dono della loro pregevole presenza, una mostra di statue sculture, cimeli e oggettistica sacra legate alla pietà popolare della Settimana Santa. Un appuntamento nuovo che impreziosisce la Quaresima di quest'anno e che ancora una volta ci raccoglie tutti attorno al tema della Passio Christi.
Si tratta di un vero e proprio viaggio a ritroso nel tempo che ci permette di scoprire, in una mistura di fede arte e tradizioni l'evolversi ed il consolidarsi di questo grande fenomeno di natura popolare. E' con saggia attenzione che abbiamo operato un'oculata scelta di materiale artistico, religioso, documentario e financo fotografico alfine di fornire ai fruitori della mostra un quadro completo e dettagliato di tutta la Settimana Santa. Un mesto exursus di tutte le nenie tradizionali, infine, accompagnerà il visitatore attraverso due secoli di storia, creando una struggente atmosfera di sacrale tragicità. Buona visione.
La settecentesca Chiesa di S. Antonino, sita nel cuore del centro storico siculianese, è stata da noi scelta per ospitare questa esposizione anche perché posta al centro degli itinerari processionarie del Triduo Sacro. Nella lineare sobrietà del suo interno, il visitatore, verrà guidato da un iter espositivo articolato nel suo complesso in cinque comparti, volutamente creati al fine di ripartire con maggiore sistematicità gli oggetti da esporre, per una migliore fruizione e comprensione della mostra. In un primo reparto abbiamo raccolto e messo per iscritto tutta una serie di poesie strofe e preghiere appartenenti alla tradizione orale siculianese. Un grande patrimonio storico legato al culto del Venerdì Santo, sottratto all'oblio al quale era sicuramente condannato e testimone di una religiosità popolare non esteriore e vuota bensì densa di ogni significato religioso e culturale. Ci è sembrato d'uopo, inoltre, dedicare un angolo espositivo alle Confraternite dell'Addolorata e dell'Ecce Homo, poiché riteniamo che sia possibile comprendere l'evolversi della Settimana Santa come espressione profonda della religiosità popolare solo se analizzato unitamente al nascere e all'affermarsi di queste due realtà aggregabile. A tal proposito abbiamo allestito un settore dedicato alle Consorelle dell'Addolorata dove oltre a dei brevissimi cenni storici che ci narrano la nascita di questa Confraternita, all'abito delle Consorelle e allo Stendardo processionarie abbiamo congiuntamente esposto il Simulacro raffigurante Maria Addolorata ed i relativi monili (i due manti in velluto nero con nappe e stelle dorate; gli spadini e la corona in argento; i candidi fazzoletti che la Vergine stringe tra le mani).
Un'altro reparto è stato doverosamente dedicato alla Confraternita dell'Ecce Homo, nel quale unitamente alla divisa ufficiale dei Confrati ed al gonfalone è stato sistemato il pregiatissimo simulacro ligneo di Gesù Ecce Homo. Trovano spazio in quest'ambiente anche le due battole: strumenti tipici suonati dai confrati durante le processioni del Giovedì e del Venerdì Santo.
In verità per comprendere a pieno il conformarsi di tale tradizione nell'immenso e variegato ambito delle manifestazioni popolari siculianesi, riteniamo opportuno dedicare anche uno spazio all'Are. Giovanni Moscato, grande sostenitore e promotore dei riti e della devozione popolare della Settimana Santa.
Le recenti ricerche storiche, infatti, hanno testimoniato la grande attenzione prestata dall'Are. Moscato al culto del Venerdì Santo e tutta una serie di oggetti, realizzati nel corso del suo, governo pastorale nella comunità di Siculiana, ne sono la prova. Oltre alla maestosa Croce del 1891, sono da attribuirsi al Moscato la sontuosa: Urna Sepolcrale del 1877, le statue perle prediche delle Sette Parti del 1913 e l'opulento Tabernacolo di Deposizione. Solo dopo aver seguito i sentieri del passato che la storia ha saggiamente tracciato possiamo cogliere il significato più vero e profondo del presente; quel presente che ci è raccontato da tutta una serie di testimonianze fotografiche volutamente poste a conclusione di questo suggestivo itinerario.

Hanno collaborato alla realizzazione della mostra: Giuffrida Roberto, Gucciardo Vito, Sapeva Giuseppe, Vecchio Piero, Zambito Carmelo, Capizzi Alessandro, Dimora Leo, Caruana Gerlando, Zambito Giuseppe, Biasutta Antonino, Loria Vito, Gucciardo Giovanni, Le Consorelle dell'Addolorata.
Per i lavori sartoriali: Ninetta Marrella

Giuseppe Riolo